<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description></description><title>Ince</title><generator>Tumblr (3.0; @ince)</generator><link>http://www.incecomunica.it/</link><item><title>Sognando superiamo il dolore</title><description>&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Durante la fase Rem del sonno, quella in cui si sogna di più, il  nostro corpo non produce sostanze neurochimiche legate allo stress. E  così ci allontana dai ricordi carichi di emozioni negative&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Si dice che il tempo guarisca tutte le ferite. Ma secondo un gruppo di ricercatori dell’  &lt;a href="http://berkeley.edu/" target="_blank"&gt;Università della California di Berkeley&lt;/a&gt; il tempo che ci aiuta a superare un’esperienza dolorosa è quello che spendiamo  &lt;strong&gt;sognando&lt;/strong&gt;. E’ infatti la fase  &lt;strong&gt;Rem&lt;/strong&gt; del sonno, quella appunto in cui sogniamo con più frequenza, a bloccare la produzione di   &lt;strong&gt;sostanze neurochimiche&lt;/strong&gt; legate allo  &lt;strong&gt;stress&lt;/strong&gt; e a spingere il nostro cervello a elaborare le esperienze emotive, allontanandoci quindi da ricordi troppo dolorosi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt; Almeno questo è quello che gli scienziati hanno scoperto durante le  loro ricerche, descritte in un articolo pubblicato sulla rivista  &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.cell.com/current-biology/" target="_blank"&gt;Current Biology&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. I risultati, inoltre, offrono una spiegazione convincente del perché le persone che soffrono di  &lt;strong&gt;disturbo da stress post-traumatico&lt;/strong&gt; (Ptsd), come per esempio i  veterani di guerra, hanno difficoltà a superare le esperienze dolorose e  spesso soffrono di insonnia. Non solo. Queste ricerche ci aiutano a  capire anche perchè sogniamo, un enigma su cui finora sono state fatte  soltanto ipotesi.  &lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; “La fase del sogno, in base alla sua composizione neurochimica unica, è come una sorta di  &lt;strong&gt;terapia &lt;/strong&gt;durante la notte, un  &lt;strong&gt;balsamo lenitivo&lt;/strong&gt; che elimina la parte più dolorosa delle esperienze emotive del giorno precedente”&lt;/em&gt;, ha detto  &lt;em&gt;Matthew Walker&lt;/em&gt;, docente associato di psicologia e neuroscienze all’  &lt;a href="http://berkeley.edu/" target="_blank"&gt;Università della California&lt;/a&gt; e autore principale dello studio.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Secondo lo scienziato, questa terapia notturna non agisce efficacemente nelle persone affette da  &lt;strong&gt;Ptsd&lt;/strong&gt;: non elaborando correttamente l’esperienza negativa durante  il sonno, si ritrovano a soffrire ogni qualvolta un evento innesca uno  di quei  &lt;strong&gt;flashback dolorosi&lt;/strong&gt; che ricordano il trauma.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; I risultati dello studio offrono alcune interessanti intuizioni sulla funzione emotiva del sonno   &lt;strong&gt;Rapid Eye Movement&lt;/strong&gt; (Rem) che in genere rappresenta il 20% delle  ore di sonno di un essere umano sano. Studi precedenti sul cervello  indicano che nelle persone affetti da  &lt;strong&gt;disturbi dell’umore&lt;/strong&gt;, come la depressione o Ptsd, le fasi del sonno vengono alterate. Da qui l’ipotesi che su queste persone il sonno   &lt;strong&gt;rigeneratore &lt;/strong&gt;non avviene.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Nonostante queste scoperte, la funzione del sonno continua a rimanere un mistero. Tuttavia,  &lt;strong&gt;Walker &lt;/strong&gt;e il suo team di ricerca hanno chiarito alcuni punti  oscuri che collegano il sonno all’apprendimento, alla memoria e alla  regolazione dell’umore.  &lt;em&gt;“Durante il sonno Rem, i ricordi vengono riattivati, messi in  prospettiva, collegati e integrati, ma in uno stato in cui vengono  soppresse le sostanze neurochimiche dello stress”,&lt;/em&gt; ha detto  &lt;strong&gt;Els van der Helm&lt;/strong&gt;, altro autore dello studio.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati hanno coinvolto  nello studio 35 giovani adulti in buona salute. I soggetti sono stati  divisi in due gruppi e a ciascuno di loro è stato chiesto di guardare  150 immagini emotive a 12 ore di distanza l’una dall’altra, mentre i  ricercatori hanno misurato la loro  &lt;strong&gt;attività cerebrale&lt;/strong&gt; tramite una  &lt;strong&gt;risonanza magnetica&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
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&lt;div&gt;La metà dei partecipanti ha visto le immagini al mattino e di nuovo  la sera, rimanendo svegli nel tempo intercorso fra i due momenti. La  restante metà ha visto le immagini di sera e poi di nuovo la mattina,  quindi inframezzate da una notte piena di sonno. Ebbene, questi ultimi  soggetti hanno riportato una significativa diminuzione della loro  &lt;strong&gt;reazione emotiva&lt;/strong&gt; alle immagini. Inoltre, la risonanza magnetica ha mostrato una riduzione drastica della reattività dell’  &lt;strong&gt;amigdala&lt;/strong&gt;, una parte del cervello che elabora le emozioni, permettendo così alla  &lt;strong&gt;corteccia prefrontale&lt;/strong&gt; - la parte più razionale del nostro cervello - di riprendere il controllo delle reazioni emotive.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Inoltre, gli scienziati, registrando con un  &lt;strong&gt;elettroencefalogramma&lt;/strong&gt; l’attività elettrica del cervello dei partecipanti mentre dormivano, hanno scoperto che durante il sonno  &lt;strong&gt;Rem&lt;/strong&gt;, alcuni  &lt;em&gt;pattern&lt;/em&gt; di attività elettrica diminuiscono, dimostrando che i  livelli ridotti delle sostanze neurochimiche legate allo stress calmano  le reazioni emotive alle esperienze del giorno precedente.  &lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; “Sappiamo che durante il sonno Rem c’è una netta diminuzione dei livelli di  &lt;strong&gt;noroadrenalina&lt;/strong&gt;, una sostanza chimica cerebrale associata allo stress”&lt;/em&gt;, ha detto  &lt;strong&gt;Walker&lt;/strong&gt;.  &lt;em&gt;“Riprocessando le esperienze emotive precedenti in questo sicuro  ambiente neurochimico, durante il sonno Rem, la noroadrenalina si  abbassa. Quando così ci svegliamo il giorno dopo - &lt;/em&gt;ha continuato -  &lt;em&gt; queste esperienze sono state ammorbidite nella loro forza emotiva.  Ci sentiamo meglio ripensando a esse e ci sentiamo in grado di  affrontarle”.&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; La prima volta che  &lt;strong&gt; Walker&lt;/strong&gt; ha avuto un’intuizione sulla capacità terapeutica del sonno  &lt;strong&gt;Rem&lt;/strong&gt; è stata quando un medico del  &lt;strong&gt;Department of Veterans Affairs dell’ospedale di Seattle&lt;/strong&gt; gli ha  rivelato che un farmaco per la pressione è stato inavvertitamente  efficace anche nel prevenire gli incubi nei pazienti affetti da  &lt;strong&gt;Ptsd&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;&lt;a class="author_link" title="Valentina Arcovio"&gt;Valentina Arcovio&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/13248190722</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/13248190722</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:02:00 +0100</pubDate></item><item><title>Renzo Piano: “Chi non sconfina è un pirla”</title><description>&lt;h3&gt;Ha ripensato la nuova sede della Columbia University nel cuore di  Harlem. Oggi, l’architetto genovese, famoso in tutto il mondo, a chi  vuole imparare consiglia: ruba al tuo maestro e non pentirti mai&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nei prossimi decenni lo studio del cervello, della mente  e del comportamento umano faranno clamorosi passi avanti, e con ogni  probabilità le scoperte più dirompenti verranno da  &lt;strong&gt;Harlem&lt;/strong&gt;, New York City. Qui, precisamente a Manhattanville, sarà  completato tra due anni il Jerome L. Greene Science Center, dove 700  persone, sotto la guida di Thomas Jessell e dei premi Nobel Eric Kandel e  Richard Axel, studieranno da ogni punto di vista quella gelatina che  abbiamo nel cranio. All’incrocio tra la 125esima e Broadway si lavora  giorno e notte, e questa è solo la prima di una serie di facoltà in  costruzione. A progettare questa espansione della  &lt;strong&gt;Columbia University&lt;/strong&gt;, che cambierà per sempre la faccia di West  Harlem, è stato Renzo Piano.“Mi piace molto quest’idea qui”, spiega  l’architetto genovese, 74 anni il prossimo settembre, “di andare a far  casino dove c’è vita, e non andare nei paradisi perduti del New Jersey.  Le città vivono così, vivono di questo: di casino”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Lee Bollinger&lt;/strong&gt;, rettore della Columbia dal 2002, si rese conto che  l’ateneo, nato per ordine di Re Giorgio II di Gran Bretagna nel 1754,  aveva 18 metri quadrati di spazi per studente, contro i 34 di Harvard.  “Bollinger mi chiamò una settimana dopo aver assunto la carica”,  racconta Piano. “Mi disse: ‘Voglio capire come fare per ampliare  l’università. Non si può andare avanti così’. Esaminammo una rosa di  ipotesi nella quale c’era West Harlem, che caldeggiai subito. Certo,  andare a fare l’espansione della Columbia University ad Harlem potrebbe  sembrare un’idea piuttosto peregrina. Perché vai a farlo in un quartiere  così complesso, complicato da capire, misto e meticcio (grosso modo al  50% ispano-americano, al 25-30% black american, e poi 20% white  american)? Be’, intanto perché c’è una prossimità fisica: la  &lt;strong&gt; 125esima&lt;/strong&gt;, che non a caso si chiama anche  &lt;strong&gt;Martin Luther King Boulevard&lt;/strong&gt;, quindi è già un simbolo, è solo a nove isolati di distanza dalla  &lt;strong&gt;116esima&lt;/strong&gt;, dove c’è la sede principale. Ma soprattutto c’è Harlem, c’è appunto l’idea di andare a mettersi in un tessuto vibrante”.    &lt;br/&gt; La sede storica della Columbia University sulla 116esima, a  Morningside Heights, ha l’aspetto monumentale degli edifici pubblici  americani, con tanto di colonne e scaloni di pietra: niente a che vedere  con la struttura in vetro, sospesa sui marciapiedi del quartiere,  pensata da  &lt;strong&gt;Piano&lt;/strong&gt;. “Quella struttura risale a circa 150 anni fa. Allora  l’unico modo per rappresentare la credibilità del sapere era costruire  dei monumenti che celebrassero un passato glorioso, che però non  appartiene a New York o a Manhattan, che invece hanno origini indiane.  Quindi si andava a cercare il falso greco e il falso romano. Spesso,  talvolta con edifici interessanti, molto più spesso con edifici cretini,  le scuole e le università hanno trasmesso questo: ‘Potete fidarvi di  me, tanto è vero che sono fatto di pietra e di marmo, sono addirittura  greco o romano’.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo la laurea, Piano ha fatto l’assistente di Marco Zanuso per un anno. Ma poi è “  &lt;strong&gt;scappato a Londra&lt;/strong&gt;”, dice, e da allora non ha mai avuto  buoni rapporti con il mondo accademico italiano. “A questi ragazzi noi  mica spieghiamo o insegniamo niente: li facciamo stare di fianco. E io  li invito, scherzando ma mica troppo, a prendere. Anche perché io ho  fatto così. Ero nell’ufficio di Franco Albini, e rubavo a man salda,  insomma. Quest’idea di rubare, devo dire: rubare e mandare anche un po’ a  quel paese il maestro, perché bisogna anche fare così, ovviamente. E  difatti io non mi incazzo mica. Mi mandano a quel paese, ci vado, e  buonanotte. È nella natura delle cose”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;di &lt;a title="Matteo Bordone"&gt;Matteo Bordone&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/10404580375</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/10404580375</guid><pubDate>Mon, 19 Sep 2011 17:50:00 +0200</pubDate></item><item><title>Keplero è arrivato sulla Stazione spaziale internazionale

Il 24...</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lh6kuxczwv1qzcjcao1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lh6kuxczwv1qzcjcao2_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lh6kuxczwv1qzcjcao3_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lh6kuxczwv1qzcjcao4_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lh6kuxczwv1qzcjcao5_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lh6kuxczwv1qzcjcao6_500.png"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;Keplero è arrivato sulla Stazione spaziale internazionale&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il 24 Febbraio, otto giorni dopo il lancio, gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale hanno aggangiato il modulo  &lt;em&gt;Keplero. &lt;/em&gt;L’approccio e l’aggancio sono stati seguiti dai  computer della Esa e dell’Agenzia Spaziale Francese (Cnes) presso il  Centro di controllo ATV di Tolosa, in Francia.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Intanto negli ultimi giorni, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale è stata avviata una  &lt;strong&gt;miniserra&lt;/strong&gt; dove Nespoli effettuerà vari esperimenti. In  particolare nel laboratorio europeo Columbus, l’astronauta italiano  seguirà l’evolversi di una pianta della famiglia del  &lt;em&gt;&lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lepidium_sativum"&gt;crescione&lt;/a&gt;.   &lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt; Nespoli seguirà la crescita della piantina con registrazioni video delle varie fasi di germinazione. Sulla Terra 750 studenti  &lt;strong&gt;italiani, francesi, tedeschi e portoghesi&lt;/strong&gt;, parteciperanno simultaneamente agli esperimenti, iniziando a coltivare nello stesso momento, delle piante di crescione.   &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; L’obiettivo è quello di scambiare osservazioni sulle differenze di  crescita tra lo Spazio e la Terra in modo da creare una rete europea di  giovani scienziati uniti da un progetto comune.   &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; In Italia la presentazione del progetto si è svolta presso la sede italiana dell’Esa, l’  &lt;a target="_blank" href="http://www.esa.int/esaMI/ESRIN_SITE/index.html"&gt;Esrin&lt;/a&gt; a Frascati, dove 100 studenti hanno montato le miniserre e piantato i semi sotto la guida di un rappresentante dell’  &lt;strong&gt;Ufficio Coordinazione del Direttorato del Volo Abitato &lt;/strong&gt;dell’Esa.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Intanto manca poco alla ricezione presso la Stazione Spaziale dell’  &lt;strong&gt;ATV-2 Keplero, &lt;/strong&gt;&lt;span&gt;il cargo spaziale automatico partito il 16 febbraio da Kourou nella Guiana francese. Il modulo rifornirà gli  &lt;strong&gt;astronauti della Iss&lt;/strong&gt; di cibo, ossigeno, carburante, acqua e attrezzature di ricambio; è pressurizzato e opera senza equipaggio, e  &lt;span&gt;aggancerà la Stazione Internazionale&lt;/span&gt; dopo otto giorni di viaggio.   &lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt; Il lancio, previsto per il 15 febbraio,   &lt;span&gt;era stato rimandato&lt;/span&gt; a causa di un pulsante rosso che si era  acceso a 4 minuti dal lancio. Il modulo, che è interamente europeo come  il suo predecessore  &lt;em&gt;Jules Verne, &lt;/em&gt;è stato  lanciato a bordo di un   &lt;strong&gt;Ariane 5&lt;/strong&gt;. Spettatore dell’evento, anche l’astronauta dell’Esa (e  nostro inviato nello Spazio) Paolo Nespoli, che dalla Stazione spaziale  internazionale ha fotografato il lancio.   &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; In questi due mesi l’account  &lt;strong&gt;Twitter &lt;/strong&gt;di  &lt;a target="_blank" href="http://twitter.com/astro_paolo"&gt;Paolo Nespoli&lt;/a&gt; ha guadagnato quasi 20mila  &lt;em&gt;followers&lt;/em&gt; e le foto del profilo  &lt;strong&gt;Flickr&lt;/strong&gt; della missione hanno avuto quasi  &lt;strong&gt;due milioni&lt;/strong&gt; di visualizzazioni. E’ stato nominato per gli  &lt;span&gt;Shorty Awards&lt;/span&gt; (gli Oscar di Twitter) ed è nella rosa di finalisti nella  &lt;span&gt;categoria Scienza&lt;/span&gt;.   &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Una bella soddisfazione per il nostro reporter spaziale, che ha  iniziato a rispondere alle vostre domande con video girati direttamente  in orbita. Dopo la domanda di una lettrice riguardo le   &lt;a href="http://tv.wired.it/magisstra/paolo-nespoli-risponde-dallo-spazio-ai-lettori-di-wired-it-space-chat.html"&gt;&lt;strong&gt;difficoltà della permanenza in orbita&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e le strategie degli astronauti per   &lt;strong&gt;evitare problemi fisici&lt;/strong&gt; a bordo, un’altra lettrice si chiede   &lt;a href="http://tv.wired.it/magisstra/le-domande-dei-lettori-di-wired-it-a-paolo-nespoli-come-passa-la-giornata-un-astronauta.html"&gt;come trascorre la giornata&lt;/a&gt; un astronauta tipo. Hai delle curiosità? Invia le tue domande a  &lt;a href="mailto:info@wired.it?subject=Domande%20Nespoli"&gt;info@wired.it&lt;/a&gt; e le spediremo su fino alla Stazione spaziale internazionale.   &lt;br/&gt;&lt;em&gt;&lt;br/&gt; Leggi anche dal blog di Riccardo Luna:   &lt;a href="http://mag.wired.it/blog/wewired/nespoli-siamo-figli-delle-stelle.html"&gt;Nespoli, siamo figli delle stelle&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/3504124860</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/3504124860</guid><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 17:08:00 +0100</pubDate></item><item><title>Nasceva Microsoft 35 anni fa</title><description>&lt;p&gt;Da  &lt;strong&gt;0&lt;/strong&gt; a  &lt;strong&gt;60 miliardi di dollari&lt;/strong&gt; in  &lt;strong&gt;35 anni&lt;/strong&gt;:  &lt;strong&gt;Bill Gates&lt;/strong&gt; e  &lt;strong&gt;Paul Allen&lt;/strong&gt; non si aspettano certo di raggiungere questo  incredibile risultato quando, appena ventenni, decidono di fondare la  loro azienda di software. Che decidono di chiamare  &lt;em&gt;Micro-Soft&lt;/em&gt;. È il  &lt;strong&gt;29 novembre 1975&lt;/strong&gt;, e il nome del futuro colosso  informatico fa la sua prima comparsa non ufficiale in una lettera che  Gates, studente della facoltà di legge di Harvard, scrive al suo amico e  collega di studi Allen. Potrebbe essere, dice Bill, un nome ragionevole  per la nostra neonata società. Perché suggerisce due parole  fondamentali:  &lt;strong&gt;microcomputer&lt;/strong&gt; e  &lt;strong&gt;software&lt;/strong&gt;.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Microcomputer? Sì, come come l’  &lt;strong&gt;Altair 8800&lt;/strong&gt; realizzato, qualche mese prima della  missiva, dalla Micro Instrumentation and Telemetry Systems (Mits) di Ed  Roberts. Fino ad allora  &lt;em&gt;computer&lt;/em&gt; era sinonimo di  &lt;strong&gt;giganti&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;elettronici&lt;/strong&gt; in grado di occupare intere stanze. L’Altair è invece la prima macchina con dimensioni, fatte le debite proporzioni,  &lt;em&gt;microscopiche&lt;/em&gt;, giacché può stare su una scrivania. Monta un  processore Intel 8080 per 256 byte di memoria volatile. Come pc non è un  granché, ma è una  &lt;strong&gt;novità&lt;/strong&gt; eccitante. E tra i più entusiasti ci sono proprio Allen e Gates.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Qui la storia  &lt;strong&gt;si biforca&lt;/strong&gt;. Siamo alla radice dello scontro tra  estimatori e detrattori della Microsoft. Secondo i primi, la coppia di  programmatori in erba contatta Roberts e lo convince a comprare un  software chiamato  &lt;strong&gt;Basic&lt;/strong&gt;, ancora tutto da scrivere. Il programma viene  scritto in fretta e furia e provato direttamente ad Alberquerque, nella  sede della Mits. Per fortuna, il software funziona. I nemici di Gates,  invece (Allen è uscito presto dalla Microsoft, impegnato in una  battaglia più impegnativa contro un linfoma di Hodgkin), sostengono che i  due abbiano comprato, per pochi spiccioli, il programma da altri  sviluppatori, facendogli un bel make-up prima di rivenderlo a Roberts.  Costruendo insomma la loro fortuna su un  &lt;strong&gt;imbroglio&lt;/strong&gt;.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Comunque sia andata, grazie a Basic, Allen viene assunto dalla Mits  come direttore del software. I due, spronati dal successo del loro  primo lavoro, fondano la  &lt;em&gt;Micro-Soft&lt;/em&gt; (che presto perderà il trattino per diventare  &lt;strong&gt;Microsoft&lt;/strong&gt;): sinonimo mondiale – devono riconoscerlo  anche gli amanti della mela morsicata – di Personal Computer. La Apple  Computer verrà fondata appena l’anno successivo da una vecchia  conoscenza dei Gates, Stephen Wozniack, e da Steve Jobs. Da allora è  &lt;strong&gt;guerra&lt;/strong&gt;, aperta e senza esclusione di colpi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title="Caterina Visco"&gt;Caterina Visco&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/1727342672</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/1727342672</guid><pubDate>Mon, 29 Nov 2010 15:50:00 +0100</pubDate></item><item><title>Gum Salon: A greaser-inspired Milanese salon you wouldn’t...</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lamqhnnmHR1qzcjcao1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lamqhnnmHR1qzcjcao2_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lamqhnnmHR1qzcjcao3_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;Gum Salon: A greaser-inspired Milanese salon you wouldn’t mind getting stuck in your hair&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title="Gum Salon" target="_self" href="http://www.gumsalon.it/"&gt;&lt;a href="http://www.gumsalon.it/"&gt;http://www.gumsalon.it/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/1364780085</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/1364780085</guid><pubDate>Thu, 21 Oct 2010 09:36:00 +0200</pubDate></item><item><title>Henry cortometraggio no-brand</title><description>&lt;p&gt;Henri è il titolo dell&amp;#8217;opera che pubblichiamo nella finestra video.&lt;span class="tag"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="tag"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Il regista indipendente &lt;strong&gt;Daniel Levi&lt;/strong&gt; è l’autore di questo bellissimo &lt;strong&gt;cortometraggio no-brand &lt;/strong&gt;che esplora la relazione fra le persone e l’&lt;strong&gt;elettricità&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;l&amp;#8217; opera  è stata commissionata a Levi da &lt;strong&gt;IBM &lt;/strong&gt;nell’ambito di una mostra che l’azienda sta sponsorizzando a Parigi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il corto è privo di dialoghi ma riesce a comunicare alcune sensazioni molto forti anche grazie all’aiuto delle splendide &lt;strong&gt;musiche &lt;/strong&gt;composte da &lt;strong&gt;Simon Ringrose&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un lavoro di altissimo livello, in cui il &lt;strong&gt;brand &lt;/strong&gt;resta in disparte ma splende comunque di luce riflessa grazie all’ottima realizzazione dell’opera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trovato &lt;a target="_blank" href="http://www.ninjamarketing.it/adserver.php?u=http://adsoftheworld.com/media/tv/ibm_nonbranded_short_film_henry"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/1198337213</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/1198337213</guid><pubDate>Mon, 27 Sep 2010 15:27:00 +0200</pubDate></item><item><title>Cogliere l’attimo. Ecco la ragione di vita di Lex...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l8qcys91ic1qzcjcao1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l8qcys91ic1qzcjcao2_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l8qcys91ic1qzcjcao3_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l8qcys91ic1qzcjcao4_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_l8qcys91ic1qzcjcao5_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_l8qcys91ic1qzcjcao6_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;Cogliere l’attimo. Ecco la ragione di vita di &lt;a href="http://www.lex-augusteijn.nl/"&gt;Lex Augusteijn&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da anni fotografa l’effetto che fa un &lt;strong&gt;proiettile sparato verso un oggetto di comune&lt;/strong&gt;.  Una lampadina in frantumi, una goccia d’acqua che viene tagliata a  metà, una lattina che esplode, facendo fuoriuscire il suo contenuto. Il  trucco sta tutto nella tecnica, una sorta di &lt;strong&gt;super slow motion&lt;/strong&gt; applicato alla foto, che permette di ottenere scatti spettacolari.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/1120169403</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/1120169403</guid><pubDate>Tue, 14 Sep 2010 11:28:00 +0200</pubDate></item><item><title>Diamond Lights
minimalismo e romanticismo nella lampadina di ...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l841artm1H1qzcjcao1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_l841artm1H1qzcjcao2_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;Diamond Lights&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;minimalismo e romanticismo nella lampadina di  &lt;a target="_blank" href="http://erictherner.com/"&gt;Eric Therner&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/1052321905</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/1052321905</guid><pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:08:00 +0200</pubDate></item><item><title>l’uomo che disegna la sabbia</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_l6mqyxxexw1qzcjcao1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_l6mqyxxexw1qzcjcao2_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l6mqyxxexw1qzcjcao5_r1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_l6mqyxxexw1qzcjcao6_r1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;p&gt;l’uomo che disegna la sabbia&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/902920455</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/902920455</guid><pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:32:00 +0200</pubDate></item><item><title>Italia testimone dell'accordo di cooperazione tra Guangxi e Shanghai</title><description>&lt;h2 class="archivio"&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La Cina sceglie l’Italia come testimone di un accordo di  cooperazione industriale tra la provincia di Guangxi e Shanghai. In  veste di rappresentante dell’Agenzia nazionale per la diffusione  dell’innovazione, Antonio Cianci, consigliere del ministro Renato  Brunetta e curatore del progetto Italia degli innovatori- in mostra al  padiglione italiano fino al 7 agosto- ha assistito alla firma di  un’intesa tra l’Associazione della scienza di Guangxi e quella di  Shanghai. L’evento, che si è svolto nell’ambito della settimana  dell’Expo 2010 dedicata a Guangxi, ha segnato l’avvio di una  collaborazione economica tra i due territori, sancita alla presenza di  alte cariche istituzionali e di oltre cento imprese, che hanno  illustrato i propri prodotti e servizi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Invito le aziende di Guangxi a incontrare gli imprenditori italiani,  presenti in questi giorni a Shanghai e protagonisti dell’iniziativa  Italia degli innovatori- ha dichiarato Antonio Cianci- i settori di  interesse per lo sviluppo di nuovi progetti sono molti, dall’ambiente  alle tecnologie d’avanguardia. Più società italiane e cinesi si  conosceranno, più ci saranno possibilità di lavorare insieme”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Situata a circa 50&amp;#160;km da Shanghai e nota come località turistica, la  provincia di Guangxi è attiva nel campo automotive, metalmeccanico,  petrolifero, biotech, energie rinnovabili e abbigliamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei prossimi giorni saranno organizzati incontri b2b tra le società  che rappresentano questi settori e gli innovatori italiani, potenziali  partner.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="author"&gt;di Francesca Romana Di Biagio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/902902492</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/902902492</guid><pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:26:32 +0200</pubDate></item><item><title>Bikes crashing into love</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;A metaphorical short film about bikes, movement, freedom and love. Every day mind tries to get the better of heart. Space and time have always existed and we can’t stop them. Throught the movement we discover ourself. Speed is like curiosity. A crash between two bodies. To remember us that we are not alone.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;The video has been realised between Montréal and London. It combines 2d and 3d motion graphics and video footages.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Main tools: Adobe AI, PS, AE; Apple FCP; Maxon C4D; Sony Ex1-Cam.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;by &lt;a href="http://vimeo.com/raoulpaulet"&gt;Raoul Paulet&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object width="676" height="380"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12932608&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=c9ff23&amp;amp;fullscreen=1"&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=12932608&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=c9ff23&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="676" height="380"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/789891100</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/789891100</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2010 18:00:20 +0200</pubDate></item><item><title>La ricerca avanzata sui social media</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si parla spesso di come utilizzare i social media per la comunicazione con i consumatori, meno di come effettuare ricerche su questi canali in maniera intelligente. Utilizzare i giusti motori di ricerca per reperire le giuste informazioni, e imparare ad effettuare su Google ricerche avanzate con l’utilizzo degli operatori può essere determinante nel reperire informazioni utili in fase strategica e operativa della social media communication.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come ben spiega &lt;a target="_blank" href="http://www.andreavascellari.com/"&gt;Andrea Vascellari&lt;/a&gt; in questa presentazione Ignite è possibile effettuare ricerche specifiche in canali specifici utilizzando nel modo corretto i motori di ricerca e gli operatori!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;object width="640" height="385"&gt;
&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ViKcQsGrk3Q&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ViKcQsGrk3Q&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vediamo allora, a titolo di esempio, come si possono effettuare ricerche avanzate sui social network come Facebook e Twitter!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La ricerca avanzata su Facebook&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;span id="more-965"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trovare informazioni su Facebook è sempre problematico a causa delle impostazioni di privacy, ma per cercare tra le informazioni pubbliche possiamo usare diversi strumenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre la ricerca interna di Facebook, che consente di svolgere ricerche nell’intero database di bacheche aperte, suddividendo per lingua o per tipologia di post (link, aggiornamenti di stato e post in bacheca, note), possiamo utilizzare strumenti come &lt;a target="_blank" href="http://youropenbook.org/"&gt;Openbook&lt;/a&gt;, sito nato come protesta nei confronti di Facebook ma che consente con una ottima interfaccia di cercare fra gli stati degli iscritti al sito, dividendo tra le informazioni pubblicate solo da uomini o solo da donne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre a questo, possiamo utilizzare gli operatori di ricerca di Google!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Innanzitutto, restringiamo la ricerca alle sole pagine di Facebook utilizzando l’operatore site, per esempio cercando:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;avremo come risultati solo le pagine interne a Facebook in cui si parla di social media marketing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sostituendo le parole social media marketing con altre di vostro interesse avrete ovviamente i risultati interni a Facebook per le vostre keyword di interesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E se volessimo invece cercare non semplicemente pagine in cui si parla di social media marketing, ma profili di persone interessate a questo tema?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per farlo potremmo utilizzare ad esempio questa stringa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” + “invia un messaggio a *” site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Essendo infatti la keyword “invia un messaggio a *” presente solo nei profili personali, e non in pagine fan, note, eventi o altro, utilizziamo questa keyword per restringere il campo ai profili personali!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per cercare invece solo tra le pagine possiamo utilizzare questa stringa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” + “Piace a * persone.” -note -”links su” site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se ancora volessimo cercare solo le pagine fan che parlano di social media marketing nella tab Info, con un piccolo margine di errore, potremmo utilizzare questa stringa di ricerca:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” + “informazioni di base” site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Essendo infatti la keyword “informazioni di base” presente in tutte le tab Info delle pagine fan, la ricerca viene ristretta solo a loro, e alle poche altre pagine che contengono sia il termine che stiamo ricercando che la keyword “informazioni di base”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per diminuire la probabilità di errore, ma perdendo alcuni dati di possibile interesse, potremmo utilizzare anche questa stringa:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” + “informazioni di base” + “informazioni dettagliate” site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro modo per cercare solo nella tab info è quello di utilizzare l’operatore inurl in questo modo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” inurl:info site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con lo stesso operatore inurl possiamo cercare video presenti su Facebook in questo modo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” inurl:video site:facebook.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ancora, per cercare informazioni presenti su Facebook possiamo ovviamente utilizzare altri motori, come quello di FriendFeed, che consente di ricercare informazioni in specifici servizi attraverso questa keyword:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“social media marketing” service:facebook&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La ricerca avanzata su Twitter&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andrea Vascellari nel video sopra embeddato propone alcuni suggerimenti per la ricerca su Twitter.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Utilizzando search.twitter.com, la ricerca ufficiale di Twitter, i risultati più interessanti si trovano spuntando Containing links nella ricerca avanzata, in quanto generalmente quando si condividono informazioni rilevanti si tendono ad inserire link di approfondimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un difetto della search.twitter.com è che non permette di ricercare media content. Inserendo però nella query i nomi dei servizi che le persone utilizzano per condividere foto su Twitter, come ad esempio Twitpic o Owly, troveremo questo tipo di contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vediamo dei tips per cercare su Twitter tramite Google.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per trovare profili di ristoranti possiamo utilizzare:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;intitle:”restaurant * on twitter” site:twitter.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;oppure&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;intext:”bio * restaurant” site:twitter.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per trovare profili di ristoranti vicino a New York scriviamo invece:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(intitle:”restaurant* on twitter” OR intext:”bio* restaurant”) intext:”location * NYC” site:twitter.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre a questo, possiamo restringere la ricerca a ristoranti molto seguiti specificando anche un numero minimo di followers.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con la stringa seguente troveremo ad esempio solo profili Twitter di ristoranti vicino a New York con almeno 100 followers:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(intitle:”restaurant* on twitter” OR intext:”bio* restaurant”) intext:”location * NYC” + “100..1000000000 followers” site:twitter.com&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete altri suggerimenti per realizzare ricerche avanzate sui social media?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Michele Polico&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a target="_blank" href="http://www.youngdigitallab.com/web-monitoring/la-ricerca-avanzata-sui-social-media/"&gt;youngdigitallab.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/780927745</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/780927745</guid><pubDate>Wed, 07 Jul 2010 14:42:00 +0200</pubDate><category>social media</category><category>ricerca</category><category>seo</category><category>facebook</category><category>ince</category></item><item><title>Celle fotovoltaiche dai vecchi blue jeans</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="238" width="288" src="http://www.montclair.k12.nj.us/ArticleFiles/bluejeans1.jpg" align="left"/&gt;Due ricercatori inglesi della Cornell University, William Dichtel ed Eric L. Spitler, nel tentativo di trovare &lt;strong&gt;un’alternativa agli attuali pannelli solari&lt;/strong&gt; in silicone, hanno scoperto come ottenere dagli inchiostri impiegati nella colorazione dei blue jeans una “struttura organica” che apra la strada alla realizzazione di &lt;strong&gt;nuove celle fotovoltaiche più economiche e versatili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare gli studi si focalizzano nell’ambito del cosiddetto &lt;strong&gt;COF &lt;/strong&gt;(Covalent Organic Framework), il “reticolato organico covalente” alla base del sistema fotovoltaico organico. Per ottenere tali strutture i ricercatori inglesi sono riusciti ad assemblare le &lt;strong&gt;ftalocianine&lt;/strong&gt;, molecole presenti nelle tinture industriali e &lt;strong&gt;in grado di assorbire praticamente l’intero spettro solare&lt;/strong&gt;. Non si tratta, dunque, di una cella fotovoltaica vera e propria, ma di un modello che amplia i materiali utilizzabili per la costruzione dei COF.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“&lt;em&gt;Per la maggior parte dei materiali organici impiegati nell’elettronica&lt;/em&gt;”, ha spiegato Dichtel, “&lt;em&gt;c’è una combinazione di modelli per migliorare le prestazioni, ma c’è anche un piccolo elemento chiamato fortuna. Noi stiamo provando a eliminare quanta più fortuna possibile&lt;/em&gt;”. Che tradotto significa: se  l’instabilità dei materiali costituisce il principale problema di questo tipo di strutture, noi abbiamo scoperto come aggirare l’ostacolo, o per lo meno abbiamo trovato un materiale molto più stabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato dei due ricercatori è infatti una &lt;strong&gt;struttura capace di mantenere il suo preciso ordine molecolare anche su larga scala&lt;/strong&gt;. Se ne è accorta la prestigiosa rivista &lt;em&gt;Nature Chemistry&lt;/em&gt;, dedicando alla scoperta un articolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a target="_blank" href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;amp;site=sorgenia.wordpress.com&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.greenme.it%2Finformarsi%2Fenergie-rinnovabili%2F2637-fotovoltaico-dai-blue-jeans-per-celle-solari-economiche-flessibili-e-versatili&amp;amp;sref=http%3A%2F%2Fsorgenia.wordpress.com%2F2010%2F07%2F06%2Fnuove-celle-fotovoltaiche-dai-vecchi-blue-jeans%2F"&gt;GreenMe.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/776838628</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/776838628</guid><pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:42:11 +0200</pubDate></item><item><title>Lucía, Luis e il Lupo</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="75" width="75" src="http://images.vimeo.com/11/78/15/117815196/117815196_75.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;Lucía, Luis e il lupo&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;è una serie di tre corti – &lt;em&gt;Lucía&lt;/em&gt;(2007), &lt;em&gt;Luis &lt;/em&gt;(2008) e &lt;em&gt;La casa del Lupo&lt;/em&gt; (in produzione), frutto di un progetto di &lt;span&gt;&lt;strong&gt;Niels Atallah&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span&gt;&lt;strong&gt;Joaquin Cociña&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Cristóbal León&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciascun video consiste nell’assemblaggio e montaggio in video di numerosi frame, ciascuno dei quali ottenuto da uno scatto di una fotocamera digitale. Il duro lavoro dei tre artisti cileni è riconosciuto con l’assegnazione di vari premi: primo premio&lt;em&gt; al Prize for Best International Film&lt;/em&gt; del “Fantoche International Animation Film Festival”, Switzerland (2009); il &lt;em&gt;Grand Prix “Wooden Wolf” Prize &lt;/em&gt;dell’ “Animated Dreams Film Festival”, Estonia (2009); &lt;em&gt;Grand Jury Prize for Best Short Film&lt;/em&gt; del FIBABC, Spain (2009);&lt;em&gt;Literaturwerkstatt Berlin Prize&lt;/em&gt; del “Zebra Poetry Film Festival”, Germany (2008) e un secondo premio al “Fairplay Film and Video Festival”, Switzerland (2008).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un lavoro enorme&amp;#8230; ma il risultato e&amp;#8217; meraviglioso!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;LUCIA&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;object width="557" height="306"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5202050&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=c9ff23&amp;amp;fullscreen=1"&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5202050&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=c9ff23&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="557" height="306"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;LUIS&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;
&lt;object width="557" height="418"&gt;
&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5214935&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=c9ff23&amp;amp;fullscreen=1"&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5214935&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=c9ff23&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="557" height="418"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/772357199</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/772357199</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:10:06 +0200</pubDate></item><item><title>Write Your Headline - Write The Future NIKE</title><description>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pzBUIsX_gZk"&gt;Write Your Headline - Write The Future NIKE&lt;/a&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/754080289</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/754080289</guid><pubDate>Wed, 30 Jun 2010 17:48:00 +0200</pubDate></item><item><title>L'iPad diventa una beatbox con iElectribe di Korg</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;di Settimio Perlini&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Aggiungete una &amp;#8220;i&amp;#8221; davanti ad Electribe e vi trovere, al modico &lt;a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;amp;a=403275&amp;amp;g=0&amp;amp;url=http://itunes.apple.com/us/app/korg-ielectribe/id363714043?mt=8&amp;amp;partnerId=2003"&gt;prezzo di 9.99 dollari&lt;/a&gt; una beatbox virtuale che nulla ha da invidiare al modello Electribe-R da cui deriva. Interattività spinta e tante opzioni per i creativi della dance music.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Grazie all&amp;#8217;ampia superficie di interazione iPad si candida a diventare, molto pià di iPhone e &lt;a target="_blank" href="http://macitynet.it/macity/articolo/LiPad-diventa-una-beatbox-con-iElectribe-di-Korg/aA43155#"&gt;i&lt;/a&gt;Pod touch, lo strumento ideale per musicisti sia che si vogliano cimentare con gizmo elettronici che vogliano suonare uno strumento classico o servirsene come un DAW controller.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La primissima azienda a far uscire una applicazione dedicata ad iPad è sicuramente Korg che porta dentro il tablet di Apple la sua esperienza e il suo know how per ricreare una beat box virtuale con i campioni e le possibilità di sequencing della conosciuta serie Electribe. La facilità d&amp;#8217;uso del modello &amp;#8220;reale&amp;#8221; viene portata sulla versione iPad arricchendosi della possibilità di accedere facilmente alla libreria incorporata o alle sequenze che gli utenti possono creare basandosi su 8 parti di batteria  o campioni e allo step-sequencer a 16 parti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="363" width="483" title="ielectribe1" alt="ielectribe1" border="0" src="http://www2.macitynet.it/_admin_/uploadfile/articles/ilectribe1.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sintesi analogica e PCM, funzione Valve Force per ricreare il suono delle valvole, possibilità di registrazione e interazione live per costruire il proprio groove in pochi attimi o improvvisarlo live. La sintesi analogica e PCM sono state ricreate fedelmente, così come anche la funzione Valve Force per l&amp;#8217;emulazione di un suono valvolare. Oltre a questo il sequencer può registrare parti strumentali e dispone di un processore master effect con otto 8 tipologie di effetti e 64 preset. Ovviamente le possibilità di intervento sui suoni sono ampliamente migliorate rispetto allo strumento originale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il video qui sotto è più esplicativo di ogni descrizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il costo di &lt;a target="_blank" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;amp;a=403275&amp;amp;g=0&amp;amp;url=http://itunes.apple.com/us/app/korg-ielectribe/id363714043?mt=8&amp;amp;partnerId=2003"&gt;iElectribe è fissato a 9.99 Dollari&lt;/a&gt; fino alla fine di Giugno 2010.
&lt;object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/i66YAPXHCxI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hd=1" height="361" width="600"&gt;
&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte &lt;a target="_blank" href="http://macitynet.it/macity/articolo/LiPad-diventa-una-beatbox-con-iElectribe-di-Korg/aA43155"&gt;Macity&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/724787564</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/724787564</guid><pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:30:32 +0200</pubDate></item><item><title>Mast Brothers Chocolate</title><description>&lt;p&gt;2 fratelli a Brooklyn creano una filosofia alimentare nella loro piccola  fabbrica di cioccolato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title="guarda il video" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=DspDrgLcwds&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;guarda il video!&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/724775417</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/724775417</guid><pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:24:11 +0200</pubDate></item><item><title>http://ohnodoom.com/ibap/</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l47tteiP7y1qzcjcao1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://ohnodoom.com/ibap/"&gt;&lt;a href="http://ohnodoom.com/ibap/"&gt;http://ohnodoom.com/ibap/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/711685138</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/711685138</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2010 17:03:12 +0200</pubDate></item><item><title>La parola è un virus</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://images.amazon.com/images/P/0802151507.01.LZZZZZZZ.jpg" align="left" height="103" width="66"/&gt;Il linguaggio è un fenomeno puramente culturale? Ovviamente è il mezzo di comunicazione di maggior successo con il quale abbiamo avuto a che fare sino adesso, ma sembra pericoloso ignorare i suoi enromi difetti e limiti, per come lo usiamo per descrivere la realtà. Il nostro amico Borroughs ci offre uno spunto interessante ne &amp;#8220;Il biglietto che esplose&amp;#8221;&lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dalla simbiosi al parassitismo il passo è breve. La parola ora è un virus. Il virus dell&amp;#8217;influenza potrebbe essere stato una volta una cellula sana del polmone. Ora è un organismo parassita che la invade e danneggia il sistema nervoso centrale. L&amp;#8217;uomo moderno ha perso l&amp;#8217;opzione del silenzio. Provate a fermare il discorso sub-vocale. Cercate di raggiungere anche dieci secondi di silenzio interiore. Si incontra un organismo resistente che ti obbliga a parlare. Questo organismo è la parola.&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;S-William Burroughs da &amp;#8220;Il biglietto che esplose&amp;#8221;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Fonte &lt;a title="spacecollective.org" target="_blank" href="http://spacecollective.org/recent/popular"&gt;spacecollective.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/711035817</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/711035817</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2010 12:06:42 +0200</pubDate><category>the ticket that exploded</category><category>parola</category><category>linguaggio</category><category>William S. Borroughs</category><category>Borroughs</category></item><item><title>Le Figaro consacra il Maxxi</title><description>&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;&lt;span&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3513/3884770608_cf290a2950.jpg" width="500" height="302"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Foto di R. Galasso&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;‘Lo schiaffo estetico che sveglia Roma’ dice il quotidiano&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br/&gt;(ANSA) - PARIGI, 1 GIU - ‘Lo schiaffo estetico che sveglia Roma’: e’ il senso di un articolo con cui Le Figaro consacra il MAxxi appena inaugurato nella Capitale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;‘Con questo nuovo museo d’arte contemporanea, la citta’ compie una scelta architettonica radicale’ dice ancora l’inviata speciale a Roma Sophie De Santis riferendosi al progetto dell’architetta irachena Zaha Hadid. Per il giornale francese, il MAxxi e’ un vero e proprio ‘schiaffo estetico che ha lo scopo di risvegliare gli spiriti’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.incecomunica.it/post/659555121</link><guid>http://www.incecomunica.it/post/659555121</guid><pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:00:00 +0200</pubDate><category>MAXXI</category><category>Figaro</category><category>Risveglio</category><category>Rivoluzione</category><category>Architettura</category><category>Ince</category></item></channel></rss>

